Gli effetti per la chitarra elettrica

Gli effetti sono per il suono della chitarra come le spezie in cucina, ogni souono di chitarra registrato in un disco è passato da almeno un effetto, sia esso anche solo l'amplificatore stesso portato in distorsione. Esistono differenti tipologie di effetti applicabili ad un segnale audio ed in particolare alla chitarra elettrica, così come ci sono diverse tipologie di congegni che provocano lo stesso tipo di effetto. Qui di seguito verranno elencate le principali tipologie degli effetti per chitarra.

Gli effetti di distorsione: Overdrive, Distorsore, Fuzz e Boosters

Distorsore Boss DS1

Per distorsione si intende l'effetto sonoro provocato dalla saturazione di un componente che amplifica il segnale della chitarra. La distorsione implica a livello di cambiamento sonoro, un aumento delle armoniche e una compressione del suono che provocano sostanzialmente un cambiamento della timbrica della chitarra e un allungamento della durata delle note. La quantità e la qualità di questi cambiamenti dipende dalla tecnologia con la quale provochiamo l'effetto di distorsione. 

La distorsione è nata alzando al massimo i primi amplificatori valvolari, ma ben presto sono nate delle unità (in genere effetti a pedale) in grado di provocare l'effetto della distorsione senza dover necessariamente tenere al massimo il volume dell'amplificatore. Le unità utili a qusto scopo sono: Overdrive, Distorsore, Fuzz e Booster

In particolare se tecnicamente overdrive, distorsori e fuzz sono effetti che generano distorsione del segnale, in termini chitarristici si identificanoi in tre tipologie differenti di distorsione e quindi tre effetti diversi. Semplificando al massimo possiamo identificare l'overdrive con l'effetto provocato da un amplificatore valvolare portato ad alto volume che genera una ditorsione moderata e calda tipica ad esempio del Blues, conseguentemente un pedale overdrive provoca lo stesso effetto senza dover portare però l'amplificatore ad altissimi volumi.
Il Fuzz è una unità di distorsione nata negli anni '60 che provoca sonorità molto particolari, a volte sgranate o impastate, sono tipiche del rock-blues anni '60 e '70 e si possono sentire nei dischi di Jimi Hendrix, Rolling Stones, Led Zeppelin e molti altri di quel periodo.
Chitarristicamente parlando per suono distorto intendiamo un suono notevolmente più aggressivo dei precedenti, con molte più armoniche e generalmente più tagliente. Questo suono si può identificare nel classico suono Hard Rock e Heavey Metal degli anni '80 e di tutti i generi successivi da questi derivati.

Il Booster non è altro che un amplificatore di segnale, di per se non genera distorsione, ma viene utilizzato per aumentare il segnale in ingresso ad un altro apparato per mandarlo in saturazione. Quindi può essere utilizzato prima di un amplificatore per mandarlo in distorsione o prima di un effetto di distorsone per accentuarne l'effetto aumentandone il segnale in ingresso. Il booster può amplificare il segnale in maniera neutra oppure accentuare determinate frequenze.

Gli effetti di ambiente: Delay, Echo e Riverbero  

Gli effetti come l'echo ed il riverbero sono denominati di ambiente poichè riproducono l'effetto di suonare in un particolare luogo. Il riverbero simula la risposta acustica di un ambiente chiuso, tutti noi conosciamo il fenomeno per cui se facciamo un battito di mani all'aperto udiamo esclusivamente il suono del battito, mentre se battiamo le mani in una stanza vuota o in una grande chiesa, oltre al suono del battito possiamo udire una scia sonora che continua per qualche istante dopo che il suono è stato emesso: questa scia sonora è il riverbero. 
L'effetto di riverbero si ottiene in vari modi, ma in ambito chitarristico in genere è ottenuto dal riverbero a molle che è integrato in molti amplificatori oppure da unità di riverbero digitali che possono essere integrate nell'amplificatore oppure si possono presentare come effetti a pedale o in formato rack.
 
Roland Space Echo RE-201

L'effetto echo simula l'eco naturale che tutti noi conosciamo sommando al suono originale una o più ripetizioni dello stesso ritardate nel tempo e di intensità via via decrescenti. Le unità che generano questo effetto registrano il suono mediante diverse tecnologie e lo riproducono dopo un tempo di ritardo regolabile. Le prime unità capaci di questo effetto sono state gli echo a nastro che utilizzavano il nastro magnetico per la registrazione e la riproduzione del suono, di seguito sono venuti gli echo analogici che mediante una circuitazone elettronica di tipo analogico ottenevano risultati simili alle unità a nastro riducendo notevolmente l'ingombro, in questo periodo venne introdotta anche la dicitura delay per questo tipo di unità. In seguito con la tecnologia digitale si è usato esclusivamente il termine delay per indicare queto effetto, i delay digitali hanno introdotto molte nuove possibilità a quest'effetto, come tempi di ritardo molto elevati, ripetizioni virtualmente identiche all'originale e prive del degrado tipico delle tecnologie precedenti.

Ad ogni modo il delay digitale, sebbene sia il più diffuso, non ha mandato in cantina le unità analogiche che vengono tutt'ora utilizzate poichè hanno un suono più caldo anche se meno definito. La questione è sostanzialmente di gusto, le utlime tendenze vedono l'uso di delay digitali che possono essere impostati in modo da simulare le imperfezioni delle unità analogiche.

Effetti di modulazione: Chorus, Phaser, Flanger, Tremolo e Vibrato

T.C. Electronics - Chorus + Pitch Modulator & Flanger

Gli effetti di modulazione sono caratterrizzati da una variazione ciclica del segnale della chitarra, per ogni tipo di effetti di modulazione abbiamo una variazione diversa. 

Il chorus somma al segnale diretto un segnale che ha un berve ritardo, ma a differenza di un delay, questo breve ritardo varia ciclicamente simulando l'effeto di un coro dove due voci non sono mai perfettamente sincrone e presentano anche lievi dissonanze. 

Il phaser somma al segnale diretto un segnale sfasato facendo si che ci siano delle cancellazioni di frequenza che variano ciclicamente su tutto lo spettro audio.

Il flanger è simile al phaser, con la capacità di ottenere suoni più estremi, in particolare, simili al rumore di un jet che ci passa sopra la testa.

L'effetto tremolo (non va confuso con il ponte tremolo) provoca una variazione ciclica del volume della chitarra, è presente anche su alcuni vecchi amplificatori valvolari, dove in quel caso sfrutta la tecnologia valvolare.

Il vibrato è un alterazione ciclica dell'altezza della nota simile alla omonima tecnica vocale.

Esistono altre varianti che spesso sono un misto dei vari effetti sopra elencati, come i simulatori di rotary speaker (altoparlanti rotanti) che spesso sono annoverai sotto la dicitura vibe, come il famoso uni-vibe. Tutti questi effetti opprtunamente impostati possono dare suoni di grande atmosfera e impatto emotivo oppure produrre suoni estremi sconfinando nella psichedelia sonora.

Effetti di Dinamica: Compressore e Limiter

Boss CS3 Compressor Sustainer

Gli effetti di dinamica agiscono sull'ampiezza del segnale modificando il rapporto tra il piano e il forte causato dalla variazione della forza con cui colpiamo le corde. Il compressore attenua la differenza tra il picco massimo del segnale che si ha quando colpiamo le corde e il minimo segnale udible che si ha prima del decadimento completo della nota suonata, ciò può essere utilizato per rendere più uniformi le note di un arpeggio o per allungare le note, infatti se manteniamo fisso il livello sonoro dei picchi massimi, otterremo un aumento delle componenti basse del decadimento della nota per cui la coda della nota risultera più udibile allugandone la durata, in gergo chitarristico si dice che si aumenta il sustain.
Il compressore funziona attenuando in una misura impostata il segnale se il segnale è più alto di una particolare soglia.

Il limiter è un caso particolare del compressore. La funzione del limiter è quella di tagliare tutti i segnali che eccedono una determinata soglia, utilizando un limiter quindi saremo sicuri che per quanto forte potremo colpire le corde il nostro volume non supererà mai quello corrispondente alla soglia impostata.