| 21 Agosto 2009
Il ponte della chitarra elettrica
Il ponte della chitarra elettrica è una delle componenti meccaniche più importanti per la stabilità e la regolazione della chitarra. Insieme al capotasto è uno dei due punti tra i quali la corda vibra, la sua costruzione, la stabilità e le sue proprietà meccaniche di vibrazione garantiscono alla corda di vibrare il più a lungo possibile, ovvero garantisce il sustain della chitarra.
Il ponte inoltre da la possibilità di regolare l'altezza delle corde dalla tastiera, di regolare in maniera fine l'intonazione delle ottave modificando la distanza tra ponte e capotasto.
Il ponte fisso
Il ponte fisso a differenza del ponte mobile non da la possibilità di modificare l'intonazione delle corde mentre si suona, ma ha il pregio di garantire un'assoluta stabilità allo strumento e un'ottima tenuta dell'accordatura. Il fatto che il ponte sia solidale al corpo della chitarra fa si che ci sia una migliore trasmissione delle vibrazioni e questo implica un timbro più ricco e un sustain migliore.
Gibson Tune-O-Matic
Tra i ponti fissi, il più famoso e più diffuso è sicuramente il Gibson Tune-O-Matic, la Gibson infatti fa del suo ponte fisso una sua storica prerogativa a livello costruttivo. Il Tune-O-Matic ha il pregio di una semplicità nelle regolazioni e nella sostituzione delle corde. Il ponte tune-o-matic puà avere due sistemi di ancoraggio delle corde, uno mediante lo stopbar e l'altro mediante le corde attraverso il corpo.
L'altezza del ponte si regola in maniera molto veloce mediante le due rotelle visibili alla base del ponte in corrispondenza dei due perni che lo sorreggono. Le sellette che sostengono le singole corde sono fisse in altezza e hanno un profilo che segue il radius della tastiera, mentre sono mobili in senso longitudinale così da poter variare la distanza tra al selletta ed il capotasto ed ottenere così un intonazione perfetta delle ottave.


Ponte Fender Telecaster
Il ponte montato sulla prima chitarra prodotta da Fender è un ponte concettualmente semplice ed efficace, nella sua versione originale o vintage monta tre sellette ognuna delle quali regge due corde, in questo modo la regolazione dell'intonazione deve essere mediata tra le due corde ed è dunque meno precisa, mentre la versione moderna monta sei sellette indipendenti.


Il ponte mobile
Il ponte mobile offre la possibilità di variare la tensione delle corde e quindi l'intonazione delle stesse mediante l'uso di un'apposita leva. Questo tipo di ponte è conosciuto anche come ponte tremolo. Il nome ponte tremolo è formalmente errato, poichè l'effetto creato è in realtà il vibrato e non il tremolo (che consiste in una variazione di volume e non di intonazione) tuttovia il nome comune di questo tipo di ponte è ponte tremolo.
I tipi di ponte mobile sono veramente tanti, qui di seguito sono elencati alcuni dei più diffusi.
Ponte Fender Vintage (Fender synchronized tremolo)

Il ponte apparso sulla Stratocaster nel '54 fu una delle tante idee geniali di Leo Fender, è formato da una placca metallica che ruota facendo perno su sei viti ancorate nel corpo della chitarra sulla placca sono alloggiate le sellette che offrono il punto d'appoggio alle corde e permettono di regolare l'intonazione, mentre le corde sono ancorate in un blocco metallico fissato sotto la placca che ha anche la funzione di aumentare la massa del ponte. L'equilibrio del ponte è dato dalla tensione delle corde a cui si oppone la tensione di una serie di molle poste sul retro del corpo.
Questo ponte introdusse la possibilità di variare notevolmente l'intonazione delle corde mantenendo una costruzione semplice ed esteticamente pulita. Come molte delle intuizioni di Leo Fender questo ponte è rimasto il riferimento per tutte le evoluzioni successive.
Sezione in fase di costruzione: presto on line: ponte Bigsby, Fender Vintage a sei viti, Fender a due perni, Ponte Floyd Rose
